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“Nessuno può sapere ciò che è la perfezione per un’altra persona. Il bruco è perfetto nel suo stato di bruco ed un altro stato di perfezione sarà giunto quando esso diverrà farfalla. Non è il praticante, ma la Forza Vitale del paziente che opera in lui ed essa può escogitare diverse maniere per raggiungere uno stato d’integrazione, di totalità…”.

(Gaston Saint-Pierre e Debbie Boater)

 

La Tecnica Metamorfica è un mezzo unico per la trasformazione personale. Molto dolce e rilassante, questa pratica può essere usata da chiunque desideri un cambiamento nella propria vita. La Tecnica Metamorfica riguarda il cambiamento e la trasformazione, che possono avvenire a diversi livelli: fisico, mentale, emozionale e comportamentale.
Essa è priva di controindicazioni, perché ad agire e a rendere possibile tale trasformazione è la Forza Vitale della persona che riceve il trattamento. Per questo può essere utilizzata da chiunque, compresi i bambini, le donne in gravidanza e le persone vicine alla morte. La Tecnica Metamorfica agisce come un catalizzatore nei confronti della Forza Vitale, che è alla base di ogni forma di vita, permettendo il superamento e la trasformazione degli schemi di antica data che intrappolano l’energia personale e che, prima o poi, tendono a manifestarsi nella malattia fisica o mentale, nei problemi emozionali, negli atteggiamenti limitanti. Ogni cellula che costituisce il corpo e la mente umana mantiene la memoria delle esperienze vissute a partire sin dal momento del concepimento. Quando un’esperienza colpisce fortemente l’essere umano, i pensieri, le emozioni e le convinzioni collegate a quel ricordo possono creare schemi di energia che imprigionano e condizionano la persona, tenendola, inconsapevolmente, ancorata al passato. Tali blocchi energetici possono avere origine già all’interno del grembo materno, durante i nove mesi di gestazione, quando, meravigliosamente, s’impianta il potenziale della vita umana.

La Tecnica Metamorfica trae le sue origini dal lavoro del Naturopata e Riflessologo britannico Robert St. John e venne sviluppata, in seguito, dal suo allievo Gaston Saint-Pierre. Negli anni Sessanta, St. John scoprì che poteva determinare significativi cambiamenti applicando un tocco leggero su particolari punti dei piedi che in Riflessologia corrispondono ai Riflessi Spinali. Anni di osservazione e di studi hanno permesso di constatare che, proprio lavorando sui punti riflessi della colonna vertebrale situati sui piedi, sulle mani e sulla testa, viene riportato in luce tutto il periodo della gestazione, nel quale, per motivi di varia natura, possono verificarsi quei blocchi energetici che influenzeranno il modo di essere e di comportarsi dell’individuo di domani.

Attraverso il semplice tocco del Metamorfico, cioè un leggero sfioramento di punti precisi su piedi, mani e testa, la Forza Vitale essenziale, guidata dall’intelligenza innata del ricevente, scatena le energie ostacolate dai blocchi subiti nel periodo prenatale, dando via libera a processi di guarigione della mente, del corpo e dello spirito, aumentando la consapevolezza del “giusto sentiero” da percorrere nella vita. Ciò permetterà alla persona di eliminare naturalmente gli schemi ormai obsoleti liberandola dalle influenze del passato e permettendole di “andare oltre”. La sessione dura oltre un’ora e solitamente risulta piacevole e rilassante.

La Tecnica Metamorfica mira a trasformare gli schemi di energia.
L’energia che era coinvolta nella creazione dei vecchi schemi è liberata e può essere utilizzata per creare schemi nuovi. Essa consente di appropriarsi del proprio potere personale. Ogni cambiamento avviene originando esclusivamente dall’interno del paziente.

La Forza Vitale stessa possiede un’intelligenza innata propria.
Il praticante metamorfico agisce semplicemente come catalizzatore (cioè come acceleratore di un processo di cambiamento).  
La Forza Vitale, guidata dall’intelligenza innata della persona, causerà qualsivoglia necessaria trasformazione dei suoi schemi energetici.
Questo permette di abbandonare con naturalezza quegli schemi che non servono più.

La Tecnica Metamorfica non cura sintomi particolari, ma genera un movimento di liberazione da patologie di antica data, sia fisiche, sia psicologiche; è un movimento di evoluzione e di crescita. Quando l’individuo diviene più integrato, i suoi sintomi scompaiono. Non è il classico massaggio, “impastare-premere-stimolare”, ma un tocco estremamente dolce e leggero. Tale pratica è molto utilizzata nel lavoro con disabili fisici e mentali, nelle scuole dove ci sono bambini con difficoltà di apprendimento, negli ospedali, nelle carceri e con le persone che vogliono superare le dipendenze, i disordini alimentari e le condizioni legate allo stress. Viene utilizzata dalle donne in gravidanza o dalle levatrici, poiché la loro Forza Vitale facilita sia la gravidanza sia la nascita.
Ma la Tecnica Metamorfica è adatta soprattutto a chiunque voglia apportare dei cambiamenti che migliorino la qualità della Vita.

Principi base della Tecnica Metamorfica

La Tecnica Metamorfica concentra l’attenzione sui nove mesi di gestazione.
Noi siamo essenzialmente la coscienza che si sviluppa durante la gestazione, quale risultato di tutte le influenze presenti al concepimento.
La struttura temporale astratta (periodo di gestazione) è riflessa in certe parti del piede, delle mani e della testa.
La colonna vertebrale contiene in sé tutti i ricordi del periodo prenatale.
Il periodo formativo di nove mesi può essere rimesso a fuoco e rielaborato.
Le variazioni del flusso energetico e lo stato di coscienza durante la gestazione creano le
nostre attuali modalità di vita.
Molti dei mali del corpo, riflessi nei piedi, possono essere messi in rapporto con un blocco nei riflessi spinali.
Il principio con il quale il praticante lavora è la Vita (principio di tutte le cose).
La Vita è il potere che guarisce (l’uomo nel tempo ha perso la capacità di utilizzarla).
Nell’uomo si trova il potere della Vita e del potenziale innato di realizzarsi totalmente come essere umano.
Questo lavoro di trasformazione è compiuto dalla Vita stessa.
I praticanti della Tecnica Metamorfica sono catalizzatori, i quali “sciolgono” una
struttura interna del corpo.

Principio della Madre (Terra)

Regione del tallone: riflette la zona della base spinale.
Organi sessuali, punto della nascita. Squilibri in questa zona, si possono associare ad una difficoltà sia nel rapporto tra il paziente e la madre, sia al principio materno dello stesso (consiste nella capacità di prendersi cura degli altri, nutrire ed essere ricettivi).
Esistono pure delle difficoltà ad avere “i piedi per terra”, a restare in contatto con la realtà e ad esservi ben radicati. È al momento della nascita del bambino che la madre esprime pienamente la sua partecipazione.

Principio del Padre (Cielo)

Prima articolazione dell’alluce: corrisponde alla nuca, dove i nervi escono dal cervello ed
entrano nel midollo spinale.
Blocchi in questa zona indicano problemi psicologici con il principio paterno, proprio
padre o un’altra figura d’autorità. Evidenziano inoltre difficoltà ad esprimere la propria
autorità o le sue qualità paterne. Ma anche il concedersi il diritto d’essere se stesso e
persino di esistere. Al momento del concepimento è il padre il più attivo.

Robert St. John intuì che tra il principio del Padre (prima articolazione dell’alluce) e quello della Madre (tallone) si rispecchia un’altra mappa, quella dei nove mesi passati nel grembo materno.

 

 

Piede Principio Paterno Principio Materno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Muoversi, fare, pensare

La ragione per cui nella Tecnica Metamorfica si toccano la testa, le mani e i piedi è che queste tre aree di comunicazione con l’esterno corrispondono alle tre azioni principali;
pensiero, azione e movimento.

Il centro del movimento, si estende dal bacino alle gambe e ai piedi.
L’attività in questa zona esprime la nostra capacità di muoverci fisicamente.
Corrisponde anche agli stadi della pre–nascita e della nascita nello schema prenatale, che
sono collegati con il nostro comportamento sociale, la nostra capacità di rispondere.

Il centro dell’azione si estende dalla colonna vertebrale alle spalle, le braccia e le mani: è attraverso questo centro che esprimiamo le nostre qualità d’esecuzione, di creatività e di
capacità di dare. E anche il modo in cui viviamo e gestiamo la nostra vita.
Con il lavoro sulle mani si liberano sia la capacità di agire all’interno della corrente del
mutamento, sia i nostri sentimenti riguardo al nostro scopo nella vita.
Corrisponde anche allo stadio del post–concepimento, agli aspetti introversi e personali del nostro essere.

Il centro del pensiero: la testa è considerata il nucleo della pianificazione.
Il lavoro sulla testa ci aiuta a liberare la nostra capacità di pensare, di governare la nostra
vita e di prendere delle iniziative all’interno della corrente di mutamento attivata dalla
Tecnica Metamorfica applicata ai piedi.
Questo centro corrisponde alle fasi di pre-concepimento e concepimento, e alla facoltà di
ricevere e interpretare intuizioni e conoscenze.

 

 

Lo schema prenatale

Quando l’intelligenza e la vita penetrano nel nuovo essere nel ventre materno?
Sono presenti nell’ovulo e nello spermatozoo?
Entrano al momento della nascita? Se no, quando?
È chiaro che vi è coscienza prima del nostro primo respiro.

Nella Tecnica Metamorfica il concepimento può essere paragonato all’inizio del tempo, la nascita al momento dell’unione dello spermatozoo con l’ovulo. In tal modo ci estendiamo ben al di là del periodo di gestazione fino al concetto di a-temporalità, anch’essa presente nei nostri piedi.

Lo schema prenatale evidenzia le varie tappe evolutive che il feto attraversa durante il periodo di gestazione.

Pre-concepimento:
In questo periodo (fuori dal tempo, spazio e materia) la Coscienza della Vita a venire si sta
movendo nell’astratto, verso il momento del concepimento.

Concepimento:
Qui si situa nel tempo il punto focale di convergenza di tutti i fattori che formeranno la
nuova vita. Si tratta del “modello” del nuovo essere.
In termini di coscienza, si tratta di una precipitazione nella materia di tutte le influenze e le caratteristiche che formano il nostro essere.
È il punto iniziale dell’individuo che ciascuno di noi è ora.

Post-concepimento:
Primi quattro mesi e mezzo, dal concepimento alla 18a/20a settimana.
Questo è lo stato “afferente”, l’energia è volta verso l’interno, concentrata esclusivamente
sullo sviluppo interiore, e la capacità d’essere cosciente di fronte alla vita (un impegno a
vivere 6a settimana, formazione dei polmoni).

Movimento:
La madre sente per la prima volta un deciso movimento del bambino nel ventre; è una
svolta per il feto (comincia il movimento verso l’esterno, verso l’ambiente circostante).
C’è un passaggio di consapevolezza da uno stato d’introversione, da uno sviluppo interno
ad un’estensione verso l’esterno. Un ampliamento di consapevolezza verso il mondo.

Pre-nascita:
Dalla 18a alla 22a settimana alla nascita. Il bambino si prepara all’uscita dal ventre materno. In questo periodo egli sviluppa le qualità di rapporto e comunicazione. L’individuo in quanto entità è ormai formato e diventa consapevole della sua capacità d’azione. Questo è lo stadio efferente (l’energia si muove verso l’esterno). E’ lo sviluppo della capacità di entrare in rapporto e la definizione dell’individuo nel mondo.

Nascita:
Momento di gran cambiamento, comporta una scelta tra azione e non-azione.
Il bambino trova la motivazione per il momento della propria nascita, quando è pronto al
cambiamento. Secondo le circostanze, questo potrà evidenziare sentimenti di paura, panico, resistenza, oppure gioia, fiducia, unità ed espansione.

punti riflessi in relazione a schema prenatale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cresta ossea piede

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mappa piedi e mani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il grande Guaritore è la Vita stessa

La vita è un fattore che prevale su ogni cosa, pur essendo al di là di tutte le cose. Essa è un potere e come tale agisce nella materia: questo potere noi lo chiamiamo forza vitale.
La vita è creazione e dalla creazione nasce il movimento.
Questo movimento è un mutamento ed è la forza vitale che lo nutre, in seno ai diversi cicli dell’esistenza, sia essa di un albero, di un pianeta o di un essere umano.
Nessuno stato può essere considerato permanente; per lento che sia, il movimento c’è sempre.
La Tecnica Metamorfica sottolinea che, al di là della forza vitale, il principio con il quale lavorano i praticanti è semplicemente la Vita.
A partire da questa premessa, l’aspetto più importate di questa tecnica è l’atteggiamento mentale del praticante. Il suo scopo è di lavorare con la forza vitale senza imporre la propria volontà né dirigere questa energia in nessuna maniera.

 

Neonati in acqua